Pubblicato il · Aggiornato il · A cura di Staff Ranghetti
Il lavoro che vogliamo illustrarvi è stato realizzato a Milano, dove ultimamente sono molto frequenti le demolizioni di vecchi palazzi, spinti dalla ripresa delle attività edilizie a seguito dei vari bonus.
In questo caso si pone ovviamente il tema della protezione delle superfici esterne degli immobili adiacenti a quelli abbattuti.
Tradizionalmente le imprese utilizzano due tecniche: intonacare tutta la superficie in mattoni oppure coprirla con grandi fogli di cellophane. Queste metodologie però non garantiscono una veloce tempistica di applicazione e comportano costi alti.
Inoltre, il cellophane ha lo svantaggio di non essere resistente al vento e alle intemperie, staccandosi facilmente e creando disagi alle abitazioni adiacenti.
Il sistema invece che noi preferiamo è quello di trattare le facciate degli immobili con il poliuretano a spruzzo. In questo modo è assicurata una impermeabilizzazione termica, cioè una resistenza al caldo e al freddo, che può essere sia temporanea che duratura. Ma, soprattutto, la parete diventa assolutamente impermeabile.
Il nostro sistema, quindi, sfrutta le caratteristiche del poliuretano a spruzzo, che essendo applicato in forma liquida, si stende sull'interna superficie in maniera uniforme, aderendo completamente in ogni suo punto e sigillando ogni eventuale buco o fessura.
Solo così abbiamo la certezza che la nostra facciata sarà impermeabilizzata nel migliore dei modi.
Consiglio: se ti interessa il tema, guarda anche la nostra super pagina: Poliuretano a spruzzo (guida completa).
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