Aloni, sali e distacco dell'intonaco nella parte bassa di una parete possono essere compatibili con umidità di risalita, ma non la dimostrano da soli. Acqua controterra, perdite, scarichi, pioggia battente e vecchie finiture poco traspiranti possono produrre segnali simili.
Prima di scegliere una barriera chimica o un intonaco deumidificante si considera la muratura, la continuità dei giunti, lo spessore, il rapporto con il terreno e l'origine probabile dell'acqua. Una tecnica adatta a mattoni regolari può non comportarsi allo stesso modo su murature miste o in pietra.
Il ciclo non è un solo prodotto
Quando la diagnosi conferma il percorso, il lavoro può comprendere rimozione delle parti degradate, gestione dei sali, eventuale barriera o altro intervento sulla causa, rinzaffo e intonaco compatibili, finitura e tempi di asciugatura.
Domande frequenti
L'altezza dell'alone conferma la risalita?
No. È un indizio da mettere in relazione con muratura, sali, terreno, impianti e condizioni esterne.
Basta rifare l'intonaco?
Se la causa resta attiva, la sola finitura può degradarsi di nuovo. Il ciclo deve affrontare origine dell'acqua e sali compatibilmente con la struttura.
Il taglio chimico funziona su muri in pietra?
La distribuzione può essere irregolare in murature miste o poco assorbenti. La tecnica non va proposta senza una verifica specifica.
Esiste una garanzia decennale?
Una durata assicurativa può essere comunicata soltanto quando polizza, soggetto, prodotto, condizioni, esclusioni e validità sono documentati per lo specifico intervento.
Parliamo del tuo intervento
Descrivi la parete umida. Indica piano, lato controterra o esterno, altezza degli aloni, presenza di sali, andamento con la pioggia e lavori già eseguiti.
