L'impermeabilizzazione esterna di un muro controterra deve resistere non solo all'acqua, ma anche alle lavorazioni che seguono. Il manto può essere danneggiato durante posa delle protezioni o reinterro; per questo la protezione meccanica e la gestione del drenaggio sono parte del sistema.
Il supporto deve essere regolare e stabile. Spigoli, riprese, passaggi impiantistici e raccordo con la fondazione vanno trattati prima che l'area diventi inaccessibile.
Da coordinare con il cantiere
- preparazione del calcestruzzo o della muratura;
- continuità con la fondazione e con gli altri manti;
- risvolti e attraversamenti;
- protezione durante il reinterro;
- drenaggio e smaltimento dell'acqua;
- documentazione fotografica prima della copertura, se autorizzata.
Domande frequenti
Si può intervenire dall'interno su un muro controterra?
Esistono sistemi in controspinta e interventi localizzati, ma non equivalgono automaticamente a un manto esterno. La causa e l'accessibilità orientano la scelta.
La guaina può rimanere senza protezione?
La necessità di protezione dipende dal sistema e dall'esposizione. Nel controterra va considerato il rischio di danneggiamento durante le fasi successive.
Se l'acqua entra da una fessura serve una guaina completa?
Non sempre. Un passaggio localizzato può richiedere diagnosi e, se compatibile, un intervento con resine idroreattive.
Parliamo del tuo intervento
Descrivi il muro e il lato accessibile. Indica nuova o vecchia costruzione, profondità, superficie, terreno e punto in cui compare l'acqua.
